"L' Altra Molfetta" di Marzo 2026
Articolo del dott. Francesco Stanzione
Purtroppo “Madre Natura” ha deciso, dalla notte dei tempi, che i giorni prima della Pasqua siano spesso soggetti ad una grande instabilità meteorologica, che quando si materializza costituisce per le processioni della Settimana Santa il più grosso inconveniente, nonché impedimento, diventando un protagonista quasi fisso di questo periodo.
La Settimana Santa molfettese non è esente da questi fenomeni naturali, per cui la storia ed il recente passato sono ricchi di episodi in cui la pioggia ha non solo disturbato, ma a volte anche impedito il regolare svolgersi delle processioni.
Non è possibile andare a ritroso nel tempo e ricordare tutte le volte che la pioggia è stata sgradito ospite di questi riti durante la loro plurisecolare storia, però si può tentare di ricostruire quanto accaduto nell’ultimo settantennio, pur mancando una adeguata documentazione fotografica, basandosi sul ricordo di quanti sono ancora viventi o di quanti hanno personalmente vissuto una o più di queste situazioni che meritano a pieno titolo di essere indicate, per dirla alla latina, come “nigro lapillo notanda”.
Inoltre è da tenere presente che, tra le processioni della Settimana Santa, Addolorata compresa, la più danneggiata dal maltempo è sempre stata quella della Pietà che addirittura, in un arco di vent’anni (1981-1995-2001) dopo il secondo periodo bellico, non è uscita affatto per ben tre volte.
La processione dei Misteri, in una maniera o nell’altra si è sempre svolta, così come quella dell’Addolorata che ha il vantaggio (salvo imprevisti durante il percorso) di poter uscire, come diverse volte accaduto, non solo il sabato, ma anche la Domenica delle Palme.
CRONISTORIA
Sabato Santo 1955 - Raccontava il sig. Martino Azzollini, uno tra i confratelli più anziani dell’Arciconfraternita della Morte, che fin da piazza Cappuccini la processione della Pietà fu funestata da un grande freddo a cui seguì addirittura nevischio, per cui l’itinerario dovette essere ridotto, facendo ritirare la processione da via Domenico Picca anziché da via S. Domenico.
Sabato Santo 1964 - A quell’epoca la processione entrava, e poco dopo ne usciva, dall’Arco di Molfetta Vecchia dopo aver percorso alcune strade del Centro Storico. Qui un improvviso acquazzone sorprese la processione, per cui la Madonna e S. Giovanni trovano rifugio sotto l’Arco della “Terra”, la Maddalena nella Chiesa di S. Anna e le altre statue in diversi portoni di via S. Angelo. Per tutto il percorso, fino alla ritirata, una pioggia ad intermittenza accompagnò la processione della Pietà.
Sabato Santo 1972 - La processione era già su via S. Domenico e si apprestava a rientrare quando iniziò a piovere, proprio mentre la Pietà veniva portata a spalla, secondo tradizione, dai Sacerdoti.
Venerdì di Passione 1973 - In via Annunziata iniziò a piovere, costringendo la processione dell'Addolorata a trovare riparo presso la Chiesa dell’Immacolata. Qui la statua rimase fino alla Domenica delle Palme, riprendendo il normale itinerario.
Venerdì di Passione 1974 - Una pioggia non eccessiva ma costante impedì l’uscita dell’Addolorata in quel giorno, perdurando per tutto l’indomani, e la processione si svolse regolarmente la Domenica delle Palme.
Venerdì di Passione 1975 - A distanza di un anno dal precedente Venerdì di Passione, la pioggia costrinse nuovamente a rimandare la processione dell’Addolorata che però si svolse senza problemi il giorno successivo.
Venerdì Santo 1977 - Iniziò a piovere quando i Misteri erano già su via Sigismondo e la processione anticipò il suo rientro, dirigendosi direttamente a S. Stefano anziché salire per via S. Angelo e ritirarsi per piazza Garibaldi.
Venerdì Santo 1978 - La processione dei Misteri subì due soste impreviste, prima nella Chiesa di S. Domenico e poi, verso la ritirata, nella Chiesa di S. Gennaro.
Venerdì Santo 1980 - A causa non della pioggia ma di un fortissimo vento di maestrale, che avrebbe messo in serio pericolo la stabilità del Cristo all’orto ma soprattutto del Calvario, dopo l’uscita dal Centro Storico la processione imboccò via Domenico Picca anziché andare per via S. Domenico, esposta alle intemperie perché costeggia la zona portuale.
Venerdì Santo 1981 - La processione dei Misteri, colta da un improvviso acquazzone, trovò momentaneo riparo nella Chiesa dell’Immacolata da cui uscì nuovamente dopo circa mezzora, allorché ritornò il bel tempo.
Sabato Santo 1981 - La pioggia impedì completamente lo svolgersi della processione e le statue rimasero nella Chiesa del Purgatorio.
Venerdì Santo 1988 - Pur non essendo la pioggia questa volta a disturbare la processione dei Misteri, nel primo anno in cui venne ripristinata l’uscita alle ore 4.00 del mattino, nei pressi della Cattedrale si scatenò una specie di tromba d’aria che durò fortunatamente solo per poco, non creando ulteriori ostacoli.
Venerdì di Passione 1992 - La processione dell'Addolorata venne colta, al termine di via Margherita di Savoia, da un improvviso acquazzone che costrinse, dopo una breve sosta sotto le arcate del comando dei vigili urbani, a riportare per via S. Angelo, in tutta fretta, la Madonna nella Chiesa del Purgatorio.
Venerdì Santo 1992 - L’uscita dei Misteri fu ritardata a causa del perdurare del maltempo; appena smise di piovere, alle ore 6.55, la processione uscì per ritirarsi alle ore 15.00.
Venerdì di Passione 1993 - Nei pressi della Chiesa di S. Teresa iniziò a piovere e l’Addolorata venne ricoverata in tutta fretta nella Chiesa di S. Gennaro da cui uscì nuovamente la sera della Domenica delle Palme.
Sabato Santo 1995 - La pioggia incessante impedì nuovamente, come nel 1991, il completo svolgersi della processione.
Venerdì di Passione 1996 - La pioggia sorprese la processione dell’Addolorata nei pressi della Chiesa di S. Domenico, nella quale entrò per riprendere la Domenica delle Palme, per altre due ore, fino alla ritirata.
Sabato Santo 1997 - Il perdurare della pioggia costrinse la processione della Pietà ad uscire alle ore 17.00 del pomeriggio. L’itinerario venne percorso in minor tempo, accompagnato da una temperatura molto rigida ed insolita per quel periodo.
Venerdì Santo 2001 - Intense precipitazioni si abbatterono sulla città dalle prime ore del Venerdì Santo fino a mattinata inoltrata ma, cessato il maltempo, la processione dei Misteri uscì comunque nel pomeriggio alle ore 15.00.
Sabato Santo 2001 - La pioggia, ancora una volta, come nel 1981 e nel 1991, impedì completamente lo svolgersi della processione.
Venerdì Santo 2003 - La processione dei Misteri subì, a causa della pioggia, una sosta di un’ora e mezza nella Chiesa dei Cappuccini.
Venerdì Santo 2005 - Verso il termine di via Roma, alle ore 8.15, iniziò a piovere sulla processione dei Misteri che vennero immediatamente accolti nella vicina Chiesa dei Cappuccini. Si decise in maniera troppo tempestiva di spostare la ripresa della processione alle ore 19.00, dopo la celebrazione “In Morte Domini”, ma intanto poco dopo le ore 10.00 la pioggia cessò di colpo ed il tempo si rimise al bello, con un sole primaverile a dir poco abbagliante, rendendo quanto mai inopportuna una decisione che, se non fosse stata così frettolosamente presa, avrebbe permesso alla processione di terminare regolarmente, pur ritardandone di un paio d’ore il rientro.
Venerdì di Passione 2007 - La processione dell’Addolorata non poté uscire in questa giornata perché una pioggia ad intermittenza non ne prometteva il regolare svolgersi. Anche il giorno successivo la pioggia accompagnò tutto il primissimo pomeriggio fino alle ore 16.00 quando le nuvole si diradarono e la processione poté iniziare, anche se alle ore 16.15 e non alle ore 15.30.
Sabato Santo 2012 - Appena uscita la statua di S. Pietro, iniziò a cadere dal cielo qualche goccia d’acqua; il buon senso avrebbe voluto che, sulla base delle precedenti esperienze, la statua rientrasse in chiesa in attesa di un miglioramento, tenendo anche conto che le statue erano state restaurate appena tre anni prima, nel 2009. Purtroppo la inadeguatezza a prendere decisioni in queste situazioni, portò il Priore a continuare l’uscita delle altre statue, senza nemmeno consultare gli altri due Componenti della Amministrazione. Meglio sarebbe stato attendere ancora un po’ prima di uscire ed infatti, appena la Pietà arrivò davanti alla Cattedrale, la pioggia si fece più consistente. Nonostante l’acqua si abbattesse sui simulacri in maniera piuttosto sostenuta, la decisione di coprire le statue con dei teli di cellophan tardò ad arrivare. Andò a finire che le statue, già su via S. Angelo e via Sigismondo, pur se tardivamente coperte, trovarono rifugio presso la Chiesa di S. Gennaro dove il parroco don Sergio Vitulano, già Padre Spirituale dell’Arciconfraternita della Morte, le accolse con grande senso di ospitalità. La Pietà intanto, già bagnata e coperta da un “pietoso” velo di cellophane dal colore inopportunamente celeste, le raggiunse poco dopo. La pioggia cessò alle ore 16.00 circa e la processione poté riprendere il suo itinerario.
Venerdì Santo 2013 - Ancora una volta la pioggia costrinse a ritardare l’uscita della processione dei Misteri che però iniziò alle ore 8.00 per concludersi alle ore 16.00. Purtroppo, con un ritardo nell’uscita di ben quattro ore, per di più vissute in strada e per buona parte al buio, ed un rientro dopo altre otto, con buona pace di tutto il fervore possibile verso i riti della Settimana Santa, la stanchezza subentrò in chiunque, non vedendo l’ora che tutto finisse, rendendo così vana l’attesa di un anno intero.
Sabato Santo 2013 - Un tiepido sole primaverile inondava il piazzale antistante la Chiesa del Purgatorio mentre si svolgeva l’uscita della processione della Pietà. Fino al momento in cui la Pietà arrivò davanti alla Cattedrale nulla faceva presagire che dopo qualche metro, nello stesso punto ed alla stessa ora dell’anno precedente, si sarebbe abbattuta all’improvviso una violenta pioggia. Le statue erano già su via S. Angelo e via Sigismondo, ma questa volta vennero immediatamente protette con teli di cellophane e fatte entrare in diversi portoni. La Pietà invece, fece marcia indietro e rientrò nella Chiesa del Purgatorio dove rimase fino al cessare della pioggia, ricongiungendosi dopo meno di un’ora con le altre statue più o meno nei pressi di piazza Domenico Picca. Quindi la processione proseguì regolarmente dopo essersi ricompattata.
Venerdì Santo 2014 - La Settimana Santa 2014 è stata sicuramente la più funestata dalla pioggia a memoria d’uomo. Acqua e freddo la accompagnarono incessantemente dal Martedì Santo fino a tutto il Giovedì Santo, durante la serata del quale la poca gente in giro per i “Sepolcri” rese di una angoscia incredibile momenti che normalmente vengono vissuti con grande intensità e “pathos”. Nella tarda serata del Giovedì Santo la pioggia comunque concesse una tregua, permettendo così alla processione dei Misteri di uscire regolarmente all’orario stabilito. Purtroppo, secondo le già annunziate previsioni meteorologiche della TV e della Capitaneria di Porto, iniziò a piovere nuovamente verso le ore 9.30, quando la processione si trovava in via Margherita di Savoia. I Misteri, man mano che arrivarono su piazza Vittorio Emanuele vennero riparati sotto le arcate del Comando dei Vigili Urbani, mentre la sola statua di Cristo Morto entrò nella Chiesa di S. Teresa. Appena la pioggia accennò a diminuire di intensità, si decise di far rientrare i quattro Misteri in S. Stefano per via S. Angelo, ma su questa strada e fino al “Borgo” acqua e vento infieriscono nuovamente sulle statue. Cristo Morto rimane in S. Teresa fino alle ore 11.30 e rientrò ugualmente per via S. Angelo. Dalla Chiesa di S. Teresa alla ritirata però, la Croce che apre la processione non fu più quella di S. Stefano, già rientrata con i Misteri, ma quella della Confraternita di Maria SS. di Loreto che ha sede presso quella chiesa.
Sabato Santo 2014 - Coerentemente con come era iniziata, cioè male, così la Settimana Santa molfettese 2014 terminò. Infatti anche il Sabato Santo, allo stesso punto del giorno precedente durante la processione dei Misteri, in via Margherita di Savoia iniziò a piovere. Tutte le statue vennero tempestivamente coperte e si cercò comunque di proseguire per l’itinerario stabilito. Purtroppo il perdurare e l’intensificarsi della pioggia costrinsero la processione a deviare da via Sergio Pansini per via Domenico Picca fino a raggiungere il “Borgo” da dove, pur ancora coperte, tutte le statue raggiunsero la Chiesa del Purgatorio, rientrandovi con grande anticipo. Solo quando la Madonna arrivò davanti al sagrato della Chiesa del Purgatorio smise di piovere ed il cellophane che l'aveva protetta fino ad allora venne tolto per permettere ai tantissimi fedeli presenti di poter dare un ultimo sguardo alla bellissima statua della Pietà.
Sabato Santo 2015 e 2016 - In questi due anni, grazie al coraggio dell'Amministrazione dell'Arciconfraternita della Morte nel prendere le decisioni più opportune, si è evitato che la processione della Pietà fosse ancora una volta disturbata dalla pioggia.
Infatti il Venerdì Santo del 2015 le previsioni meteorologiche per il giorno successivo portavano pioggia nel tardo pomeriggio, nelle ore cioè in cui la processione sarebbe dovuta essere in Via Margherita di Savoia. Volendo evitare che, per il quarto anno consecutivo, la processione fosse rovinata dalla inclemenza del tempo, gli Amministratori dell'Arciconfraternita della Morte si assunsero la responsabilità di decidere all’ultimo momento, cioè nelle ore serali del Venerdì Santo, di anticiparne l’uscita alle ore 04.15 del Sabato Santo, con ritirata alle ore 14.00 circa. Tale decisione, se da un lato provocò disagio a qualche Autorità cittadina, alla Forza Pubblica, ai componenti della Banda Musicale e, probabilmente, alla popolazione e ad alcuni confratelli, dall’altro si rivelò provvidenziale e lungimirante, in quanto verso le ore 17.30 la pioggia fece la sua comparsa, non disturbando affatto la processione, in quanto a quell’ora le Sacre Immagini erano già state riposte nella loro teca, in attesa dell’anno successivo.
Anche per il Sabato Santo 2016 le previsioni meteorologiche portavano pioggia nel pomeriggio, come nel 2015, motivo per il quale, con un atto di ancor maggior coraggio rispetto all’anno precedente, alle ore 13.00 del Venerdì Santo, subito dopo la ritirata dei cinque Misteri, l’Amministrazione dell’Arciconfraternita della Morte comunicò agli organi di stampa, e con ogni mezzo a disposizione della moderna tecnologia digitale, alla cittadinanza ed ai confratelli, che la processione sarebbe iniziata alle ore 00.15, con uscita della Pietà alle ore 01.00, così come fino al 1955, prima che entrasse in vigore il “Novus Ordo”.
Venerdì di Passione 2018 e 2019 - In tempi più recenti le ultime volte che per avversità atmosferiche una delle tre processioni pasquali non è uscita si sono verificate nel 2018 e nel 2019, allorquando la processione dell’Addolorata si è svolta il sabato in entrambi gli anni, a causa della perdurante pioggia per tutta la giornata del venerdì.
Per concludere questo argomento è il caso di ricordare che anche la processione della Croce, negli ultimi anni, è stata vittima della inclemenza del tempo nella notte tra il martedì grasso ed il Mercoledì delle Ceneri 2010 e 2026. Nel 2010 un vero e proprio nubifragio flagellò Molfetta fin dal pomeriggio, ma nonostante tutto, sotto una pioggia torrenziale, la processione uscì ugualmente, pur compiendo solo il piccolo tragitto che separa la Chiesa del Purgatorio dal Calvario e relativo ritorno. Invece nel corrente 2026 il cielo stellato del martedì sera nulla faceva invece presagire che, appena iniziata la processione e prima ancore che girasse per via Sant’Angelo, una improvvisa ed imprevista pioggerellina si sarebbe trasformata, in nemmeno un minuto, in nevischio seguito da una forte grandinata. La Croce ha trovato immediato riparo nella vicinissima Chiesa di S. Stefano e dopo circa mezz'ora è ritornata, ancora sotto la pioggia, nella Chiesa del Purgatorio.
dott. Francesco Stanzione





